GDPR - Regolamento UE 2016/679 | Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2026
Questa informativa descrive quali dati personali vengono trattati dalla piattaforma AsportoPro, per quali finalità e con quali fornitori. Riguarda due gruppi di persone con ruoli diversi: i ristoratori che usano la piattaforma e i clienti finali che ordinano dai loro menù online.
Giuseppe Alberto, P.IVA 03827840798, C.F. LBRGPP02H22C352F, con sede in Via Crati, 13, Sellia Marina CZ, email asportopro@gmail.com (di seguito "AsportoPro"), agisce con due ruoli distinti.
Titolare del trattamento per i dati dei ristoratori: account, dati di fatturazione, abbonamento e utilizzo della piattaforma. Su questi dati AsportoPro decide finalità e modalità del trattamento.
Responsabile del trattamento per i dati dei clienti finali: ordini, indirizzi di consegna, anagrafiche del CRM. Di questi dati il titolare è il ristorante presso cui il cliente ordina; AsportoPro li tratta su sua istruzione, per far funzionare il servizio, e non li cede a terzi. Un unico uso per finalità nostre è dichiarato, e riguarda un solo dato in un solo momento: il confronto fra l'indirizzo email di un ordine e quello dell'account del ristoratore, che serve a non conteggiare gli ordini di prova fra quelli gratuiti. È descritto per esteso al punto 3. Il rapporto tra le due parti è regolato dall'Accordo sul trattamento dei dati, che il ristoratore accetta al momento della registrazione.
Dati trattati: nome del locale e ragione sociale, email, numero di telefono, indirizzo del locale e relative coordinate geografiche, dati fiscali (P.IVA, ragione sociale, indirizzo), logo caricato, credenziali di accesso (la password è gestita da Firebase Authentication e non è mai visibile ad AsportoPro), codice di verifica temporaneo inviato via email alla registrazione, identificativi di abbonamento e dell'account di incasso, eventuale codice di invito usato o generato, contenuti caricati per la generazione del menù (foto o PDF), registrazioni tecniche di utilizzo e di errore, prova dell'accettazione dei documenti legali (versioni accettate, data e ora, indirizzo IP e browser usati al momento dell'accettazione).
Finalità e basi giuridiche: fornire il servizio e gestire l'account, incluse le notifiche di servizio via email e le notifiche push sui dispositivi registrati (esecuzione del contratto); informare sull'andamento del periodo di ordini gratuiti e sul passaggio all'abbonamento, con le comunicazioni elencate qui sotto (esecuzione del contratto); emettere fatture e conservare la documentazione contabile (obbligo legale); prevenire abusi e garantire la sicurezza della piattaforma, per esempio limitando le richieste per indirizzo IP e registrando gli errori applicativi (legittimo interesse alla sicurezza e alla continuità del servizio); conservare la prova dell'accettazione dei documenti legali, compresi indirizzo IP e browser, per poter dimostrare quando e su quale versione è stato prestato il consenso (obbligo legale di accountability, art. 5.2 e 7.1 GDPR); rispondere alle richieste di assistenza (esecuzione del contratto).
Le comunicazioni di servizio inviate al ristoratore riguardano: la creazione dell'account e la verifica dell'indirizzo email; l'arrivo di un nuovo ordine e i solleciti su un ordine non gestito; lo stato dell'abbonamento (inizio e fine di un eventuale periodo di prova, esito dei pagamenti, disdetta); e, per i locali nel periodo di ordini gratuiti, quattro messaggi legati al conteggio: quando gli ordini gratuiti stanno per finire, quando sono finiti, un promemoria prima della scadenza del termine per attivare l'abbonamento, e l'avviso della sospensione. Sono comunicazioni necessarie all'esecuzione del contratto e non sono comunicazioni promozionali: non richiedono un consenso e non sono disattivabili finché il rapporto è in corso.
È possibile provare AsportoPro senza creare un account: si risponde ad alcune domande sul proprio locale, si carica la foto del listino e si vede un'anteprima del proprio menù online. In questa fase non esiste nessun account: nessuna password, nessun mezzo di pagamento, nessun locale pubblicato. In alcune versioni del percorso, prima di mostrare l'anteprima, chiediamo un indirizzo email per poter rimandare il link con cui riprendere il lavoro: è facoltativo nel senso che non crea un account, ed è descritto qui sotto.
Dati trattati: il tipo di locale, il modo in cui si raccolgono oggi gli ordini, se si fa consegna o solo asporto e una fascia indicativa di ordini in una sera di punta (tutte scelte da un elenco, non testo libero); il nome del locale e l'indirizzo web scelto per il proprio sito; la foto o il PDF del listino caricati; i piatti che ne vengono ricavati; il colore scelto; e alcuni segnaposto tecnici che registrano a quale passaggio si è arrivati.
Finalità e base giuridica: permettere di provare il servizio e decidere se iscriversi, su richiesta dell'interessato stesso, che avvia la prova e inserisce i dati (misure precontrattuali adottate su richiesta dell'interessato, art. 6.1.b GDPR); capire a quale passaggio le persone si fermano, per correggere il percorso (legittimo interesse al miglioramento del servizio, perseguito con numeri aggregati e senza identificare nessuno).
La foto del listino viene letta da un fornitore terzo e non viene conservata. Per ricavarne i piatti, il file viene trasmesso a Google (Gemini), negli Stati Uniti, che restituisce l'elenco di nomi e prezzi. Il file non viene salvato sui nostri sistemi: viaggia nella richiesta, viene letto e finisce lì. Conserviamo soltanto i piatti ricavati. Ti chiediamo di non fotografare documenti diversi dal listino: se il listino contiene un nome o un numero di telefono, quel dato viene trasmesso insieme al resto.
L'indirizzo email lasciato durante la prova. In alcune versioni del percorso, prima di mostrare l'anteprima chiediamo un indirizzo email. Serve a due cose sole: mandare il link con cui riaprire il lavoro dallo stesso o da un altro dispositivo, e non richiedere l'indirizzo all'ultimo passaggio a chi decide di iscriversi. Non crea un account e non verifica niente: la verifica dell'indirizzo avviene solo quando l'account nasce davvero, con un codice inviato per email. Non lo usiamo per pubblicità e non lo cediamo a nessuno. L'email di ripresa parte una volta sola per indirizzo, e dichiara che a nome di chi la riceve non è stato creato alcun account. Base giuridica: misure precontrattuali adottate su richiesta dell'interessato (art. 6.1.b GDPR). Quanto dura: esattamente quanto la prova, cioè 7 giorni finché la prova resta tale; se nel frattempo comincia una registrazione, la prova viene collegata all'account e conservata quanto quello, come spiegato qui sotto. Chi vuole cancellarlo prima può scriverci ai recapiti del punto 12.
Quanto dura. La prova viene conservata per 7 giorni dal momento in cui si comincia, poi viene cancellata automaticamente insieme a tutto ciò che contiene. Serve a poter riprendere da dove si era; chi torna dopo ricomincia. Non è collegata a nessun account, non compare in nessuna dashboard e non viene usata per contattare nessuno.
Se comincia una registrazione, la prova smette di scadere da sola. Nel momento in cui si crea un account, la prova viene collegata a quell'account: da quel momento la cancellazione automatica dei 7 giorni non si applica più, e lo stesso vale dopo che i piatti sono stati copiati nel locale al termine dell'iscrizione. La bozza resta quindi conservata finché resta l'account a cui è collegata, e viene cancellata insieme a quello.
Perché non scade più. Fino a quando i piatti non sono stati copiati nel locale, la bozza è l'unica copia del menù preparato: cancellarla mentre un'iscrizione è in corso — o ripresa giorni dopo, cosa che succede quando il pagamento viene interrotto — vorrebbe dire far trovare il pannello vuoto e far rifare tutto da capo. Dopo la copia conserva ciò che è stato copiato, e permette di ripetere l'operazione se non fosse riuscita. Non viene usata per contattare nessuno e non compare in nessuna dashboard. Chi desidera che venga cancellata prima può scriverci ai recapiti del punto 8; chi chiude l'account la vede cancellata insieme a quello.
Restano invece soggette alla cancellazione automatica dopo 7 giorni tutte le prove che non hanno portato a una registrazione. Al termine del percorso di iscrizione i piatti preparati durante la prova vengono copiati nel locale appena creato e da quel momento sono trattati come descritto al punto 2.
Un dato tecnico nel browser tiene insieme la prova. Perché chiudendo la scheda non si perda il lavoro, nel browser viene scritto un piccolo cookie tecnico (asportopro_prova) che contiene soltanto il codice della prova in corso: nessun nome, nessun riferimento a una persona, nessun collegamento a un account. È leggibile solo dal nostro server, dura quanto la prova e si cancella con lei. Se durante la prova viene scelto un logo, il file resta sul dispositivo — nell'archiviazione locale del browser — e non viene inviato da nessuna parte finché non esiste un locale a cui appartenga: viene caricato solo al termine dell'iscrizione, e subito dopo rimosso dal browser. Il dettaglio di entrambi è nella Cookie policy.
Un limite di sicurezza, senza registrare chi sei. La lettura del listino ha un costo, quindi limitiamo quante ne può chiedere una stessa provenienza in una giornata. Per farlo non conserviamo l'indirizzo IP: lo trasformiamo in un'impronta con una funzione a senso unico, usando una chiave che cambia ogni giorno ed è nota solo ai nostri server. Il risultato è una stringa che non permette di risalire all'indirizzo e che non è confrontabile con quella del giorno prima, nemmeno da noi. Quello che resta scritto è un conteggio giornaliero, e viene cancellato dopo 30 giorni.
Dati trattati: nome, email, numero di telefono, indirizzo di consegna con coordinate, note per la consegna, contenuto e importo dell'ordine, orario richiesto, stato dell'ordine, eventuale codice sconto usato. Per il CRM del ristorante: numero di ordini, totale speso, data del primo e dell'ultimo ordine, consenso alle comunicazioni promozionali. Se il cliente inizia un ordine senza completarlo, i dati inseriti restano salvati come bozza per consentire l'invio di un promemoria.
Finalità: ricevere, gestire e consegnare l'ordine; inviare le email di conferma e di aggiornamento sullo stato; calcolare la distanza di consegna e il relativo costo; inviare, se il ristorante le attiva, comunicazioni di recupero carrello, richieste di recensione o offerte di ritorno. Le basi giuridiche sono individuate dal ristorante, che è titolare: di norma esecuzione del contratto per l'ordine e consenso o legittimo interesse per le comunicazioni promozionali.
La pagina pubblica di tracciamento dell'ordine, raggiungibile dal link inviato al cliente, mostra soltanto stato, articoli e orario: non espone mai email, telefono o indirizzo.
Un solo uso di questi dati è nostro e non del ristorante. Per contare gli ordini gratuiti del punto 5.1 dei Termini dobbiamo escludere gli ordini che il ristoratore fa a sé stesso per provare il servizio. Per riconoscerli, nel momento in cui l'ordine arriva confrontiamo l'indirizzo email indicato nell'ordine con quello dell'account del ristoratore: se coincidono, l'ordine non viene conteggiato e sull'ordine resta scritto il motivo, che il ristoratore legge nella propria dashboard. Il confronto avviene fra due dati che già possediamo, non produce alcun dato nuovo, non viene conservato l'esito per nessun'altra finalità e nessun indirizzo email dei clienti finali viene usato per altro. Limitatamente a questa verifica AsportoPro agisce come titolare, perché l'operazione serve alla nostra fatturazione e non al ristorante; la base giuridica è l'esecuzione del contratto stipulato con il ristoratore.
Per erogare il servizio AsportoPro si avvale dei fornitori elencati di seguito, che trattano i dati come responsabili o sub-responsabili. L'elenco corrisponde ai servizi effettivamente utilizzati dalla piattaforma.
La piattaforma non utilizza strumenti di analisi statistica del traffico (nessun Google Analytics, nessun servizio equivalente): i pochi numeri che raccogliamo — quante persone aprono il nostro sito e quante premono il pulsante principale — sono contati dai nostri server, senza fornitori e senza identificare nessuno.
L'unico strumento pubblicitario è il pixel di OpenAI descritto sopra, che si attiva soltanto sulle pagine del nostro sito e soltanto se lo si è accettato dal banner. Senza consenso non viene caricato, non scrive cookie e non invia nulla. Sui siti dei ristoratori — la pagina del menù e quella da cui i clienti ordinano — non è presente in nessun caso.
I caratteri tipografici sono serviti dai nostri server: nessuna richiesta viene inoltrata a servizi esterni di font.
Alcuni dei fornitori indicati hanno sede negli Stati Uniti e possono trattare i dati al di fuori dello Spazio Economico Europeo. Tali trasferimenti avvengono sulla base delle garanzie previste dal Capo V del GDPR: clausole contrattuali tipo approvate dalla Commissione Europea e, per i fornitori che vi aderiscono, la decisione di adeguatezza relativa al EU-US Data Privacy Framework. Il database che contiene ordini e anagrafiche è configurato su data center dell'Unione Europea.
La piattaforma utilizza esclusivamente strumenti tecnici, necessari al funzionamento:
asportopro_session): mantiene l'accesso del ristoratore alla dashboard. È leggibile solo dal server e ha durata massima di 30 giorni, rinnovata a ogni utilizzo; se si sceglie di non restare connessi, dura quanto la sessione del browser.apm:*, apv:* e apo:* nella memoria di sessione del browser): servono unicamente a evitare che la stessa visita venga conteggiata più volte se si ricarica la pagina. Riguardano le pagine pubbliche del servizio: il nostro sito, la pagina del menù di un locale e la pagina da cui si ordina. Sul nostro server viene registrato soltanto un totale giornaliero per pagina, senza indirizzo IP, senza identificativi del visitatore e senza alcun dato che permetta di risalire a una persona; le voci nel browser si cancellano da sole alla chiusura della scheda. Non è coinvolto alcun fornitore esterno: il conteggio avviene sui nostri sistemi e i numeri non vengono condivisi con nessuno. Chi apre il nostro sito può inoltre chiedere di non essere conteggiato affatto aggiungendo ?noconta=1 all'indirizzo: la scelta resta sul dispositivo e vale da quel momento in poi.asportopro_prova): tiene insieme la prova fra una schermata e l'altra e permette di riprenderla riaprendo la pagina dallo stesso dispositivo. Contiene soltanto il codice della prova in corso, è leggibile solo dal nostro server, dura 7 giorni e si cancella con la prova. È strettamente necessario a erogare ciò che l'utente ha chiesto — provare il servizio senza perdere il lavoro — e per questo non richiede consenso.asportopro_logo_in_attesa, archiviazione locale): il file resta sul dispositivo e non viene inviato da nessuna parte finché non esiste un locale a cui appartenga. Viene caricato una sola volta, al termine dell'iscrizione, e subito dopo rimosso dal browser. Chi non completa l'iscrizione non ci fa mai arrivare quel file.Tutto quanto elencato sopra è tecnico: strettamente necessario a erogare il servizio richiesto dall'utente, e per questo non richiede consenso preventivo (art. 122 del Codice Privacy e Linee guida del Garante sull'uso dei cookie).
Sulle pagine del nostro sito — la home e il modulo di registrazione — è presente in aggiunta un cookie pubblicitario (pixel di OpenAI), che serve a capire se chi arriva da un annuncio poi si iscrive. Non è necessario al servizio, quindi:
Sui siti dei ristoratori non esiste alcun cookie pubblicitario né di profilazione, e per questo su quelle pagine non compare nessun banner: chi ordina da un ristorante non viene mai raggiunto dai nostri strumenti di misurazione pubblicitaria.
L'elenco completo per categoria, con durata e finalità, è nella Cookie policy.
Ai sensi degli articoli 15-22 del GDPR ogni interessato può chiedere l'accesso ai propri dati, la rettifica, la cancellazione, la limitazione del trattamento, la portabilità e può opporsi al trattamento, oltre a proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali.
Ristoratori: le richieste vanno inviate ad asportopro@gmail.com dall'indirizzo associato all'account.
Clienti finali: il titolare dei dati è il ristorante presso cui è stato effettuato l'ordine, quindi le richieste vanno indirizzate direttamente a quel ristorante, i cui recapiti sono indicati sulla sua pagina di ordinazione e nelle email ricevute. AsportoPro, in qualità di responsabile, assiste il ristorante nell'evadere la richiesta e interviene solo su sua istruzione.